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	<title> &#187; marketing</title>
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		<title>7 Consigli per fare email marketing</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 12:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1. IMPOSTATE UNA STRATEGIA DI EMAIL MARKETING Sun Tzu, nel l&#1110bro &#8220;L&#8217;arte della guerra&#8221;, afferma ch&#1257 la battaglia &#1109i vinc&#1257 prim&#1072 c&#1211e inizi, in ba&#1109e alla strategia di c&#959mbattimento adottata.Allo stess&#959 m&#959do, i risultati di un&#8217;azione di Email Marketing sono già determinati pri&#1084a &#1089he si&#1072 inviata la pr&#1110ma email!È quindi fondamentale decidere la strategi&#1072 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<font face="Arial">1.  IMPOSTATE UNA STRATEGIA DI EMAIL MARKETING <br />Sun Tzu, nel l&#1110bro &#8220;L&#8217;arte della guerra&#8221;, afferma ch&#1257 la battaglia &#1109i  vinc&#1257  prim&#1072  c&#1211e  inizi,  in  ba&#1109e  alla  strategia  di c&#959mbattimento adottata.<br /><br />Allo stess&#959 m&#959do, i risultati di un&#8217;azione di Email Marketing sono già determinati pri&#1084a &#1089he si&#1072 inviata la pr&#1110ma email!<br />È quindi fondamentale decidere la strategi&#1072 di Email Market&#1110ng da seguire, in funzione &#1109ia degli obiettivi d&#1110 mark&#1257ting che d&#1110 vendita. <br /><br />2. COMUNICATE CON REGOLARITÀ ALMENO UNA VOLTA AL MESE CON I CLIENTI E I RIVENDITORI <br />Inviate un&#1072 newsletter mensile ai clienti &#1257 &#1072i rivenditori mant&#1257nendo un interv&#1072llo costante (4-5 s&#1257ttimane) fra &#965n invio e il successivo.<br />L’obiettivo è di abituare i destinatari a &#1075icevere regolarmente em&#1072il newsletter dalla &#957ostra azienda, suscitando ogni v&#959lta &#1110l l&#959ro interesse.<br />La stessa tecnica è effica&#1089e anche con &#1110 potenziali clienti.<br /><br />3. USATE UN SOFTWARE PROFESSIONALE DI EMAIL MARKETING <br />Gestite le vostr&#1257 &#1072zioni con un softwa&#1075e professi&#959nale espressamente progettato pe&#1075 far&#1257 Email Marketing. Le caratteri&#1109tiche importanti &#1109ono: <br /><br />    * il monitoraggi&#959 dei &#1075isultati in tempo reale; <br />    * l&#1072 gestione automatica di iscrizioni &#1257 cancellazioni; <br />    * la possibilità d&#1110 import&#1072re &#1257 esportare dati c&#959n semplicità;<br />    * la p&#959ssibilità di scegl&#1110ere il target al qual&#1257 inviare;<br />    * &#965n potente &#1257 affidabile sistem&#1072 di invio &#1089he gestisca migliaia d&#1110 em&#1072il all’ora. <br /><br /><br />4. TESTI E LAYOUT PENSATI PER LA NEWSLETTER <br />Sia i testi che il layout dev&#959no es&#1109ere pensati e concepiti &#1072ppositamente per es&#1109ere letti in un&#1072 email. P&#1257r aumentare &#1110 r&#1110sultati è indispensabile modificare testi e la&#1199out ch&#1257 usate in pubblicità, brochure di prodotto, inviti cartacei ad un evento, ten&#1257ndo &#1089onto di come le pe&#1075sone leggono le email<br /><br />5. DATE IN OUTSOURCING QUANTO PIÙ POSSIBILE <br />Due r&#1110cerche di Fo&#1075rester dimostrano che il dar&#1257 in outsourcing l&#1072 gestione del software aumenta i risultati di vendita &#1257 diminuisce i costi, gli investimenti &#1257 i ri&#1109chi: <br /><br />    * le vendite gene&#1075ate dall’Email Mark&#1257ting &#1110n outsourcing sono 4 volte &#1109uperiori rispetto ad avere il software in azienda; <br />    * Outsour&#1089ing &#1257 ASP l&#1257 &#1084igliori solu&#1079ioni &#1088er fare Em&#1072il Marketing. <br /><br />Consigliamo di affidare all’esterno &#1072nche la realizzazione delle pag&#1110ne HTML e la redazione dei t&#1257sti. <br />Fare tutto all’interno significa, f&#1075a le altr&#1257 &#1089ose, fo&#1075mare le p&#1257rsone coinvolte (gr&#1072fici, gestori di contenut&#1110, copywriter, progra&#1084matori, esperti di database, esperti di strategia &#1257 analisti &#1088er valutare &#1110 repo&#1075t) e gestire perm&#1257ssi, ferie, malattie &#1257 turn-over; tutti c&#959sti che spesso non è produtt&#1110vo affrontare.<br /><br />6. IL CONTROLLO DEI RISULTATI <br />Usando un &#1109oftware professionale di Email M&#1072rketing, sapete quante persone hanno aperto la newsletter e qual&#1110 click ci &#1109ono s&#965 ciascuna notizia.<br />Quindi potete sapere quali argomenti interessano maggiormente &#1257 q&#965indi m&#959dificare il &#1088iano editoriale de&#1110 &#1084esi successivi e anche &#1110l budget allocato alle altre attività di marketing (pubblicità, ev&#1257nti, dire&#1089t marketing, et&#1089) indirizzand&#959lo vers&#959 &#1110 prodotti e &#1110 se&#1075vizi più letti. È come se ogni mes&#1257 faceste &#965na ricerca pe&#1075 ‘tastare’ &#1110l polso del mercato.<br /><br />7. IL FOLLOW UP TELEFONICO <br />Soprattutto p&#1257r in&#957iti &#1072 eventi, i&#1109crizioni &#1072 corsi &#1072 pagamento &#1257 promozioni, è estremam&#1257nte effi&#1089ace effettuare un follow &#965p telefonico nei giorni succes&#1109ivi all’invi&#959 della newsletter.<br />Questa scelta va fatta di &#957olta in volta &#1110n funzione del t&#1257mpo che a&#957ete &#1072 dis&#1088osizione e delle riso&#1075se disponibili, &#1084a vi consigliamo di effett&#965are il follow &#965p telefonico si&#1109tematicamente perché a&#965menta &#1110 risultati di vendita.</font><h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/7-consigli-per-fare-email-marketing/" title="frasi per mail marketing">frasi per mail marketing</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/7-consigli-per-fare-email-marketing/" title="sun tzu strategie di marketing frasi">sun tzu strategie di marketing frasi</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>What Customers Want: Cosa Vogliono i Clienti?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 08:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Il segreto del web marketing, così come del marketing applicato ad ogni forma di comunicazione, è capire cosa cerca il nostro interlocutore. Senza questa informazione, che è fondamentale per il nostro lavoro, probabilmente una grande percentuale nel nostro lavoro finisce nel cestino o nel dimenticatoio. Riuscire a capire cos&#8217;è che vuole il Cliente sembra una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><strong>Il segreto del web marketing, così come del marketing applicato ad ogni forma di comunicazione, è capire cosa cerca il nostro interlocutore.</strong>

Senza questa informazione, che è fondamentale per il nostro lavoro, probabilmente una grande percentuale nel nostro lavoro finisce nel cestino o nel dimenticatoio.

Riuscire a capire cos&#8217;è che vuole il Cliente sembra una impresa impossibile, o quanto meno molto molto costosa, invece ti assicuro che qualche passo mirato e studiato ad hoc potrai ottenere un numero di informazioni tali da aver più chiara l&#8217;idea di cosa cercano i tuoi potenziali interlocutori.

Tempo fa una commedia americana portava un titolo simile a quello che ho utilizzato per l&#8217;articolo.
Era la storia di un pubblicitario che, dovendo studiare una campagna pubblicitaria che andasse a colpire l&#8217;universo femminile si faceva proprio questa domanda: Cosa vogliono le donne?

In quel caso grazie alle possibilità cinematografiche il pubblicitario riuscì letteralmente a &#8220;leggere&#8221; nella mente del suo pubblico.
<em>Nel nostro caso, dato che purtroppo (o per fortuna) non siamo ancora in grado di penetrare la mente altrui, dobbiamo ricorrere ad altri espedienti per ottenere lo stesso risultato.</em></span>

<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt">Come puoi fare quindi a sapere cosa il tuo cliente cerca?
La risposta ti sembrerà banale:
<strong>Ascoltalo.
</strong>
<strong>Esatto, è la prima regola fondamentale: Ascolta ciò che ha da dire.</strong></span>

<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><em>Un errore madornale di tutti coloro che producono prodotti, servizi o idee è paradossalmente non pensare in termini di cliente ma solo di prodotto.

</em>Questo significa che per loro è difficile adattare il proprio prodotto al cliente perché sono troppo concentrati su quanto sia esso utile, bello, conveniente …

In questo modo si dimenticano completamente del fatto che il prodotto è destinato ad un pubblico, non a sè stessi.</span>

<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><em>Non commettere lo stesso errore, apri i tuoi orizzonti ed allenati ad avere costantemente occhi ed orecchie aperti in giro, anche in famiglia e tra colleghi.</em>

<strong>Ricorda che le persone che frequenti sono molto simili a quelle che troverai dall&#8217;altra parte della tua news letter</strong>.

Entrambi i gruppi sono come piccole comunità, che ben rappresentano in piccolo l’intero mondo dei potenziali acquirenti.

Dalle semplici chiacchiere con loro è possibile che tu scopra di poter effettuare miglioramenti o aggiornamenti del tuo prodotto/servizio.</span>
<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><strong>Allo stesso modo, tramite le tue mail di marketing, ascolta i tuoi clienti, fai in modo che possano comunicare con te, dandoti un feedback del prodotto/servizio se l&#8217;hanno acquistato, o anche prima, permettendo loro di farti delle domande aggiuntive, di esporti i loro dubbi, di dirti cosa piace loro, o cosa secondo loro si potrebbe migliorare del prodotto/servizio proposto</strong>. </span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><em><strong>Tutte le critiche, i consigli, ed altro materiale ti aiuteranno a creare un prodotto, o modificare quello esistente, trasformandolo in qualcosa di più personalizzato e quindi più appetibile.</strong></em></span></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le Email di Marketing che non Vendono</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[come scrivere una email]]></category>
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		<description><![CDATA[Nello studio delle ricezioni di email da parte di potenziali clienti, la maggior parte delle mail che invitavano di primo acchitto a comprare qualcosa, sia esso un prodotto o un servizio, è stata cestinata. Quindi se pensi che la prima cosa che tu debba fare con lo strumento di email marketing che hai a disposizione sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>Nello studio delle ricezioni di email da parte di potenziali clienti, la maggior parte delle mail che invitavano di primo acchitto a comprare qualcosa, sia esso un prodotto o un servizio, è stata cestinata.</em>

Quindi se pensi che la prima cosa che tu debba fare con lo strumento di <strong>email marketing</strong> che hai a disposizione sia “vendere” ti assicuro che parti con il piede sbagliato.

Questo può sembrare davvero un contro senso in termini di funzionalità per l’email marketing. Perché uno strumento che è stato concepito ed ottimizzato per la vendita no porta buoni risultati in termini puramente e direttamente commerciali?

La risposta è più semplice di quanto immagini:

<strong>Il potenziale cliente non compra fin tanto che l’acquisto gli viene imposto.</strong>

Con questa sentenza entra in gioco il marketing psicologico, oggi studiato come se fosse una disciplina a sé stante, definita dagli studiosi neuro marketing.
<em>Il neuro marketing è infatti quella branchia del marketing che studia i migliori canali di comunicazione, quelli cioè che permettono la manipolazione dei processi decisionali del potenziale acquirente</em>.

Ma lascia stare le definizioni ed i termini tecnici e torniamo al nostro potenziale cliente ed alla mail di marketing che vuoi inviare affinchè compri i tuoi prodotti o servizi.

<strong>Il marketing psicologico afferma che l’acquisto di un bene deve essere suggerito, consigliato, MAI imposto a chi è dall’altra parte del canale di comunicazione, qualunque esso sia.</strong>

Questa regola vale soprattutto nei casi in cui la componente umana di chi propone viene a mancare, proprio come avviene con le mail, o per esempio le telefonate.

Non sto dicendo che una email ben progettata non porti alla vendita del tuo bene.
Ma sarai sicuramente d’accordo con me se ti dico che “Compra il prodotto XXX!”, è meno invitante e rassicurante di “Hai il problema x? Il prodotto XXX può aiutarti a superarlo”.

<em><strong>L’uomo comune nasce cresce e vive cercando di evitare le imposizioni  prima dei genitori, poi del partner, poi del datore di lavoro.
</strong>
Tutti gli uomini credono che le imposizioni limitino il soddisfacimento e la realizzazione personale e sono più propensi ad accettare consigli e dritte di persone di fiducia che a seguire come degli automi senza pensiero proprio gli ordini altrui.</em>

<strong>E’ proprio su questo che un buon internet marketer deve lavorare, in modo che l’acquisto del suo prodotto o servizio venga percepito da chi legge come un discreto ed umile consiglio per migliorare la propria situazione.</strong>

<strong><em>La gente è stufa di essere bombardata da imperativi!</em></strong>

<em>Ecco dunque una dritta che arriva dal neuromarketing:
quando scrivi la tua<strong> mail di marketing</strong> “prendi per mano” il tuo potenziale acquirente e, soprattutto all’inizio, stagli al fianco, non aggredirlo né lasciagli intendere che dipende da te e dai tuoi prodotti. Offri spunti, opportunità di confronto, e non bombardarlo di informazioni.</em>

Insomma, fai in modo che sia lui a decidere (o almeno fai in modo che lo creda) se sia il caso o meno di acquistare il bene che gli proponi, magari inserendo dei link esplicativi nel testo della tua mail, che lui potrà decidere in tutta libertà se approfondire o meno.

<strong>In questo modo la discrezione educata sarà apprezzata e ricompensata con un legame di fiducia che se mantenuto ad un buon livello porterà moltissimi buoni frutti.</strong>

Provare per credere!<h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/le-email-di-maerketing-che-non-vendono/" title="email di marketing">email di marketing</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/le-email-di-maerketing-che-non-vendono/" title="mail di marketing">mail di marketing</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/le-email-di-maerketing-che-non-vendono/" title="email di markeeting">email di markeeting</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Come creare una personale lista di indirizzi email</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Pochi e semplici passi per creare una lista di indirizzi email veritiera e valida per mantenere i rapporti con i vecchi clienti e per saldarne con potenziali nuovi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[L’<strong>email marketing</strong> aiuta in ogni tipologia di commercio ad incrementare in maniera quasi immediata i propri guadagni sia da clienti già esistenti che potenziali clienti nuovi, entrambi compresi in una personale lista di indirizzi. Inoltre permette, con relative semplicità e rapidità, a mantenere solidi e costanti i rapporti con i clienti più fedeli, che sono il fulcro del successo del tuo business.
Nonostante i benefici effettivi dell’utilizzo dell’<strong>email marketing</strong> però molti marketer non utilizzano questo espediente perché spesso si lasciano fuorviare dall’ignoranza.
In effetti, con un occhio esterno, l’<strong>email marketing</strong> potrebbe sembrare una soluzione dispendiosa in termini temporali e di denaro ma, soprattutto, v’è il timore costante di non avere mezzi o spunti sufficienti per crearsi una propria lista di clienti, che è il mezzo principale da cui poi tutto si dipana.
<em>Ecco perché oggi affronteremo questo delicate argomento, ovvero come creare la tua personale lista di indirizzi.</em>E’ bene sottolineare fin da subito che online esiste molta confusione su questo argomento ed anche molte persone di malafede che cercano di raggirare i marketers meno esperti vendendo liste fasulle di indirizzi email la cui provenienza non solo spesso è davvero dubbia, ma a volte può risultare addirittura illegale.

 

Dunque vediamo, con 3 piccoli e semplici passi, come operare in modo da ottenere una buona lista di indirizzi che siano sicuri, attivi e a norma di legge.

N. 1 &#8211; <strong>Utilizza il tuo sito web, le tue conoscenze dirette, anche semplici richieste di informazioni via mail o via telefono come opportunità per richiedere il permesso di utilizzare la mail del tuo interlocutore.</strong>
Chiunque spende un po’ del suo tempo per chiedere informazioni sui tuoi prodotti o servizi può diventare un cliente, se trattato nella giusta maniera. E dato che con le sue richieste ha già dimostrato un certo interesse per ciò che offri, è probabile che non abbia alcun problema a rilasciare la sua mail se chiederai il suo permesso in maniera chiara e discreta. La buona educazione è la regola principale nella vita come negli affari.

N. 2 &#8211; <strong>Assicurati che il tuo form di iscrizione alla newsletter preveda uno spazio sufficiente per qualsiasi informazione.
</strong>Ti potrà sembrare strano ma i potenziali clienti sono permalosi e spesso hanno mail tanto lunghe quanto bizzarre.  Fai in modo che il tuo potenziale cliente abbia tutto lo spazio di cui necessita per scriverti la sua mail, il suo indirizzo, o qualsiasi altra informazione che lui ritiene di rilasciarti.

N. 3 &#8211; <strong>Almeno in prima istanza non chiede troppe informazioni tutte in una volta.</strong>
Tutto quello che ti serve per cominciare è il nome del tuo potenziale acquirente ed un indirizzo email valido. Ulteriori informazioni potranno essere reperite facilmente in un secondo momento, magari con l’aiuto di una mail/questionario.

N. 4 &#8211; <strong>Rispetta la privacy di chi decide di riporre in te la sua fiducia.
</strong>Rendi noto in maniera chiara e completa in che modo intenderai utilizzare le informazioni che ti rilascerà e ricordati di inserire una dichiarazione di tutela della privacy sul tuo sito web, inserendo anche un link a quest’ultimo in calce ad ogni mail che gli invierai.<h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="creare lista email">creare lista email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="come si crea una email personale">come si crea una email personale</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="come fare lista email">come fare lista email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="come creare una mail personale">come creare una mail personale</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="creare elenco email">creare elenco email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="come fare una lista mail">come fare una lista mail</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="COME CREARE ELENCO EMAIL">COME CREARE ELENCO EMAIL</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="esempio elenco email">esempio elenco email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="reare lista indirizzi email">reare lista indirizzi email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="creare lista di indirizzi e mail">creare lista di indirizzi e mail</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Cosa è il Follow up</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 10:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Email marlketing follow up]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ecco un esempio per chiarire questo concetto, qualora è la prima volta che se ne sente parlare.

Supponiamo dunque di aver inserito un messaggio pubblicitario in qualche sito di annunci.

C’è chi ha inoltrato una precisa richiesta d’informazione nei confronti del nostro annuncio e celermente abbiamo esaudito tal esigenze.

Ebbene, a distanza di qualche giorno la persona che aveva dimostrato vivo interesse nei confronti della nostra offerta sparisce completamente.

Sappiamo con certezza che non ha acquistato il nostro prodotto o sottoscritto il nostro servizio, o non risulta come nostro “Referral” nel nostro programma di affiliazione.

Cosa fare a questo punto?

Lasciarlo perdere completamente e rassegnarci al suo disinteresse oppure fare la faccia tosta, come vuole il manuale del perfetto venditore, e ricontattarlo per chiedergli se è ancora interessato alla nostra offerta?

Ebbene se optiamo per tale seconda ipotesi, se dunque tentiamo di entrare nuovamente in contatto con il potenziale acquirente, presentandogli magari la stessa offerta, ma con altre parole,<strong> stiamo facendo il “follow –up”.</strong>

E poi non vi è mai forse capitato, ad esempio, di chiedere informazione su un appartamento presso un’agenzia immobiliare?

Cosa succede se dopo una settimana o due non avete ancora sollevato il telefono o varcato la soglia della porta dell’agenzia immobiliare per dire: “Ok sono davvero interessato all’appartamento visitato la settimana scorsa” oppure” ci ho ripensato, ma quel locale è troppo piccolo per me e per la mia famiglia, ne vorrei uno più grande”, o anche “ guardi ho cambiato idea completamente. Invece di una casa, visto i prezzi, preferisco comprarmi un auto e vivere in affitto per il resto dei miei giorni …” ?

Se non avete fatto niente di tutto ciò sarete comunque ricontattati da un funzionario dell’agenzia immobiliare che vi chiederà con garbo se l’appartamento visitato qualche giorno prima era di vostro gradimento o se invece magari preferite vagliare qualcosa di diverso. L’agente immobiliare in questione sta facendo il “follow up”.

Nella vita reale non sempre è facile fare il “follow up.” Quante volte la persona al di là del filo interrompe inaspettatamente la comunicazione oppure lascia trapelare un tono della voce che è tutt’altro che tranquillizzante&#8230;

<strong>Con un “autorisponditore professionale” è molto più semplice: basta usare il “follow up”.</strong>

Esso infatti può essere programmato, come dicevo sopra e qualche riga più in giù vi farò anche vedere come fare, per inoltrare un primo messaggio di posta elettronica immediatamente.

A distanza di due giorni si può fare partire il secondo messaggio. Dopo cinque giorni inoltrare il terzo, e così via.

Siamo stati noi a studiare a tavolino tali messaggi e siamo stati anche noi a disporre l’intervallo di tempo che intercorre tra un invio ed un altro. In questo modo se dopo la prima risposta il richiedente non ha fatto alcun cenno e non ha dimostrato nessun interesse nei confronti della nostra offerta, nonostante l’impeto iniziale, piano piano e con molta discrezione bussiamo alla porta del suo account di posta elettronica, quasi a voler dire:
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em>“Caro amico, ti ricordi di me.   Ci siamo sentiti qualche giorno fa.</em></span><span style="color: #008000;"><em></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em> In quell’occasione tu hai dimostrato un vivo interesse verso la mia offerta. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em>Ed io ti ho comunicato qualsiasi informazione immediatamente.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em> Ma ora sono trascorsi più di cinque giorni e non ho ancora ricevuto una tua risposta, quindi non so se hai ancora interesse verso il mio prodotto, oppure hai optato per qualcos’ altro, magari una marca diversa.</em></span></p>

<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em> Se così fosse ti prego di farmelo sapere” .</em></span>

Ovviamente questo è un followup presentato in chiave molto ironica, ma chiarisce il concetto base:

<p style="text-align: justify;"><strong>Un autorisponditore con follow up svolge il 90% del nostro lavoro!!</strong>

Il rimanente 10% è a nostro carico e si tratta della stesura del messaggio e la sua programmazione .

Alcuni autorevoli istituti, ad esempio il “Sales and Marketing Executives International” , hanno condotto studi e ricerche sulle vendite effettuate in tutti i paesi del mondo ed hanno stabilito con precisione ed accuratezza che circa l’81% delle vendite più proficue è chiuso di solito dopo il quinto contatto

L’80% delle persone che chiedono informazione su un prodotto o servizio lo acquistano entro un anno dalla prima richiesta.

E comunque più del 90% non compra il prodotto dalla stessa compagnia con la quale ha avuto il contatto iniziale.

<em><strong>Capito perchè non puoi fare Business online senza un  autorisponditore? ;-)</strong></em><h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="cosa significa follow up">cosa significa follow up</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="follow up significato">follow up significato</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="follow up email">follow up email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="cosa vuol dire follow up">cosa vuol dire follow up</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="follow-up significato">follow-up significato</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="cosa significa follow-up">cosa significa follow-up</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="cose il follow up">cose il follow up</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="cosa è il follow up">cosa è il follow up</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="follow up mail">follow up mail</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/cosa-e-il-follow-up/" title="email follow up">email follow up</a></li></ul>]]></content:encoded>
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