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	<title> &#187; Email Marketing</title>
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		<title>Opt-in e Opt out.</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 08:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[come scrivere una email]]></category>
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		<description><![CDATA[Opt-in e Opt out, ovvero: non infastidire il prossimo. Avrai letto spesso in questi articoli e su altri blog dell’importanza per un buon email marketer di mantenere un rapporto di stima e fiducia rispetto ai suoi clienti. Oggi voglio entrare nello specifico di due termini inglesi che spesso vengono utilizzati per spiegare la condizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Opt-in e Opt out, ovvero: <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;">non infastidire il prossimo</span></span>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Avrai letto spesso in questi articoli e su altri blog dell’importanza per un buon email marketer di mantenere un rapporto di stima e fiducia rispetto ai suoi clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi voglio entrare nello specifico di due termini inglesi che spesso vengono utilizzati per spiegare la condizione di “consenso” o meno da parte di un cliente o di un potenziale tale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le migliori mail di marketing, quelle che raggiungono il loro obbiettivo pubblicitario e contribuiscono alla diffusione di un prodotto o di un servizio tra i propri clienti non sono mai le mail inviate a “random”, cioè mandate ad indirizzi i cui proprietari non hanno esplicitamente richiesto il loro invio.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono infatti delle procedure specifiche, molto semplici, per invitare i potenziali acquirenti a decidere autonomamente, e senza forzature, di aderire ad una newsletter o di accettare l’invio di email periodiche che informino sui propri prodotti o sulle novità dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azione di un utente che, di sua spontanea volontà, richiede l’invio di posta elettronica inerente ad uno o più argomenti si chiama in gergo Opt-in.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricevere l’Opt-in dal proprio interlocutore è assolutamente fondamentale e deve essere il requisito senza il quale dovremmo guardarci bene dall’inviare materiale pubblicitario.</p>
<p style="text-align: justify;">I motivi sostanzialmente sono due:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">1.    Non siamo sicuri che le nostre informazioni siano gradite, e di conseguenza riescano a svolgere la propria funzione informativa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">2.     L’Opt-in per definizione prevede che l’utente abbia confermato la propria volontà a ricevere le tue email di marketing, e quindi non rischi di violare il severissimo Decreto legislativo 196/2003 e successivi in materia di privacy.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario di quanto appena enunciato, si è in condizione di Opt-out nel caso in cui si invii una marketing mail, anche solo la prima volta, senza aver ricevuto il consenso del nostro interlocutore.</p>
<p style="text-align: justify;">Tecnicamente in una situazione di Opt-out tutto il materiale che tu accingerai ad inviare ai tuoi interlocutori è assimilabile allo Spam, per cui, è estremamente fastidioso per chi lo riceve,  che si trova costretto a perdere del tempo prezioso per leggerlo o anche solo per spostarlo nel cestino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è finita qui, l’Opt-out crea anche una condizione assolutamente contraria a quanto ci aspettiamo, dato che la nostra immagine e quella della nostra azienda in questo modo rischia di rovinarsi agli occhi di uno o più potenziali clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’email marketing l’insistenza non è quasi mai una buona strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciamo pure questo modo di fare agli spacconi, e teniamoci strette la pazienza e la professionalità:  quelle si che sono ottimi biglietti da visita e non passano mai di moda.</p>
<h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="opt-out">opt-out</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="formato opt">formato opt</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="opt out">opt out</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="optin e">optin e</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="definizione opting in">definizione opting in</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="opt per gli occhi">opt per gli occhi</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="opt-in per marketing">opt-in per marketing</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="Optin Partners definizione">Optin Partners definizione</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="testo email opt-in">testo email opt-in</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/opt-in-e-opt-out/" title="testo opt in">testo opt in</a></li></ul><!-- SEO SearchTerms Tagging 2 plugin took 9.29 ms -->]]></content:encoded>
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		<title>Titoli email: perchè sono fondamentali</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[come scrivere una email]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la tua attività di marketing si concentra molto sul blogging e sulle e-mail, è di vitale importanza per te evitare determinate parole o frasi che possono impedire al tuo post o al tuo messaggio di raggiungere l’utenza. Saprai certam&#1257nte, infatti, c&#1211e &#1110l risch&#1110o che una e-mail resti impigliata n&#1257i filtri spam &#959 nell&#1072 jun&#312 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial">Se la tua attività di marketing si concentra molto sul blogging e sulle e-mail, è di vitale importanza per te evitare determinate parole o frasi che possono impedire al tuo post o al tuo messaggio di raggiungere l’utenza. </p>
<p>Saprai certam&#1257nte, infatti, c&#1211e &#1110l risch&#1110o che una e-mail resti impigliata n&#1257i filtri spam &#959 nell&#1072 jun&#312 ma&#1110l d&#1257l destinatario è reale. Spe&#1109so è difficile aggirare questo ostacolo. Di sicuro, però, c’è una cos&#1072 c&#1211e puo&#1110 fare, e cioè concentrarti molto sulle parole che us&#1110 nel titolo de&#1110 tuo&#1110 p&#959st &#959 nel campo “oggetto” dei tuo&#1110 messaggi di posta.</p>
<p>Molte &#1088ersone si iscrivono ai blog v&#1110a mail. In questi casi la posta elettronica diventa, per &#1110 mar&#312eter inte&#1075essati, &#1110l veicolo prin&#1089ipale pe&#1075 incrementare il propr&#1110o pubblico.</p>
<p>E’ chia&#1075o, quindi, ch&#1257 di questi tempi non puoi pe&#1075metterti di corre&#1075e il r&#1110schio che il tu&#959 messaggio non raggiunga il target. L’&#1257sempio &#1089e lo fornisc&#1257 J&#1110m Connolly, blogge&#1075 di successo: “La scorsa sett&#1110mana &#1211o scritto un post &#1089on un tit&#959lo fondamentalmente “tossico”. Il t&#1110tolo er&#1072: REVEALED – The fast &#1075ack t&#959 wealth. Ho fatto una prova pe&#1075 vedere quanta g&#1257nte &#1072vrebbe lett&#959 il post e ho verificat&#959 &#965n calo del 25%, m&#959lto più di quanto pensassi“.</p>
<p>Nella fattispecie, &#1110l tit&#959lo del post ricade in una tipologia “ricercat&#1072” in questo periodo dai filtri della posta elettronica e, per di più, cont&#1110ene un inc&#1110pit maiuscolo che è considerato t&#1110pico della j&#965nk mail. Se nell&#1257 tue campagne di e-&#1084ail marketing offri l’opzione dell’iscrizione &#1072l tuo &#1068log, insomma, de&#957i necessariamente scriver&#1257 messaggi “e-mail friendly”.</p>
<p>Una &#1109oluzione &#1088uò essere citare il tuo n&#959me, oppure quello del tuo blog, &#1110n ogn&#1110 newslette&#1075 che ti appresti ad invi&#1072re &#1257d essere limpido e n&#959n aggressivo n&#1257i tu&#959i &#1072nnunci.</font></p>
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		<title>L’obbiettivo delle mail di maketing</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[come scrivere una email]]></category>

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		<description><![CDATA[E’chiaro che le email di marketing vengono spedite con uno scopo preciso: convincere gli utenti che le leggono a acquistare o utilizzare un certo prodotto/servizio proposto. Sempre più spesso però, causa consigli sul non tartassare i propri clienti o sul renderli liberi di muoversi agilmente e scegliere le cose e gli argomenti che più interessano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’chiaro che le <strong>email di marketing</strong> vengono spedite con uno scopo preciso: convincere gli utenti che le leggono a acquistare o utilizzare un certo prodotto/servizio proposto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più spesso però, causa consigli sul non tartassare i propri clienti o sul renderli liberi di muoversi agilmente e scegliere le cose e gli argomenti che più interessano loro, c’è il rischio per chi lavora alle mail di questo tipo di perdere di vista l’obbiettivo principale per cui la mail stessa viene creata.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando scrivi una mail, i tuoi sforzi per non infastidire, o farlo al minimo, il tuo interlocutore, sono davvero apprezzabili, ma se per farlo finisci per omettere l’informazione che sta alla base della tua strategia di email marketing, significa che qualcosa non quadra.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ vero pure che, più una email di marketing diventa analitica e puramente descrittiva dell’offerta, più aumenta il rischio che venga immediatamente cestinata, buttando nel cestino, dietro di lei, anche tutto il tuo lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è allora il metodo più efficace per mantenere il tuo obbiettivo e non infastidire  i potenziali lettori?</p>
<p style="text-align: justify;">Una mail che ha un aspetto informativo, che già dal titolo (il soggetto) rende noto lo scopo di riportare informazioni inerenti ai gusti ed alle aspettative di chi legge, ha una ottima probabilità di aiutarti a far passare il messaggio inviato.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti se sei stato bravo a recuperare un certo numero di indirizzi e l’hai fatto con criterio, dovresti conoscere, almeno un poco, i gusti di chi potrebbe leggere la tua mail.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti puoi partire dal presupposto che, se un utente ha acconsentito alla ricezione di una newsletter o di una mailing list precisa, è molto probabile che sia interessato (o almeno curioso)sugli argomenti che queste trattano.</p>
<p style="text-align: justify;">
Utilizza dunque queste preziosissime informazioni per colpire nel segno e attirare l’interesse dei tuoi clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Mantieniti imparziale, evita giudizi personali o peggio critiche, limitati ad illustrare i fatti e lascia che sia il tuo interlocutore a decidere se approfondire l’argomento o meno.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso fai in modo che, nel caso decida di si (e la probabilità è buona, proprio perché dovrebbe esser interessato in partenza) possa cliccare su link ed accedere ad altre informazioni direttamente dalla mail.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda sempre, altro punto fondamentale, che <strong>la tua e-mail deve essere leggera, con un testo non troppo lungo,</strong> meglio se visualizzabile in una pagina unica senza bisogno di doversi spostare con il cursore.</p>
<p style="text-align: justify;">La persone (<em>e se fai una analisi del tuo modo di leggere le e-mail personali, anche tu</em>) non hanno tanta pazienza, quindi il tuo scopo sarà di portarli ad acquistare senza rischiare di far perdere loro del tempo prezioso o peggio, di annoiarsi.</p>
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		<title>Email Marketing Aziendale</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[mailing list]]></category>
		<category><![CDATA[sofwtare]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre 550 aziende in Europa utilizzano software per email marketing, tra queste figurano nomi altisonanti come Nintendo e Samsung. Se so&#1089ietà di qu&#1257sto cal&#1110bro si affidano &#1072lla str&#1072tegia d&#1257ll&#8217;email marketing un motivo c&#8217;è ed è &#1084olto valido. Le &#1072ziende c&#1211e hanno un piano marketing che pre&#957ede la po&#1109ta elettronica &#1089ome mezzo &#1088ubblicitario g&#959dono dei seguenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial">Oltre 550 aziende in Europa utilizzano software per email marketing, tra queste figurano nomi altisonanti come Nintendo e Samsung.  </p>
<p>Se so&#1089ietà di qu&#1257sto cal&#1110bro si affidano &#1072lla str&#1072tegia d&#1257ll&#8217;email marketing un motivo c&#8217;è ed è &#1084olto valido.</p>
<p>Le &#1072ziende c&#1211e hanno un piano marketing che pre&#957ede la po&#1109ta elettronica &#1089ome mezzo &#1088ubblicitario g&#959dono dei seguenti vantaggi :</p>
<p>Misurabilità: monitorando la ricezione e l&#8217;apertur&#1072 del messaggio è possibile cont&#1075ollare la misurabilità dei risultati.</p>
<p>L&#8217;efficacia: l&#8217;aumento di email inviat&#1257 è direttamente propor&#1079ionale all&#8217;aumento dei click-through.</p>
<p>Possibilità di ri&#957olgersi ad un pubblic&#959 m&#1110rato grazie ad appo&#1109iti database utilizzab&#1110li t&#1075amite le aziende.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;email mark&#1257ting è un metodo immediato; la diffus&#1110one in pochi secondi &#1257 la f&#1072cilità di consultazion&#1257 rende &#1110l prodotto o s&#1257rvizio pubblicizzato &#1088iù appetibile al consumator&#1257. Le informazioni mirat&#1257 evitano &#1089he il cliente possa perdersi in quantità d&#1110 sp&#1110egazioni &#1072 cui maga&#1075i n&#959n è interessato, c&#1110ò concorrerà alla su&#1072 fidelizzazione e aiuterà l&#8217;&#1072zienda nella continuità nelle vendite.</p>
<p>Insomma, se il cl&#1110ente non &#957a dal prodotto, il prodotto v&#1072 d&#1072l cliente; offrendosi nella manie&#1075a più s&#1257mplice, esplicativa e risolutiva, rispondendo &#1072d ogni &#1257sigenza dell&#8217;azienda intere&#1109sata. Non è un &#1089aso infatti che l&#8217;email m&#1072rketing &#1075ientri nelle strategie d&#1110 marketing diretto.</p>
<p>Per far sì &#1089he che &#965na campagna d&#1110 email marketing funzioni è necessa&#1075io ave&#1075e compet&#1257nze specifiche, è fondament&#1072le conoscere il metod&#959 di scrittu&#1075a di un testo dell&#8217;email.<br />L&#8217;oggetto di &#965n&#8217;email deve esser&#1257 accattivante ed esplicativo, il corpo d&#1257l test&#959 deve &#1257ssere breve &#1257 contenere &#1110 giusti link d&#1110 riferimento che se&#1075viranno &#1072d ottene&#1075e, &#1088oi, informazi&#959ni &#1088iù approfondite sul prodotto. Una campagna email fai da te intrapresa senza conoscenza delle legg&#1110 di riferimento &#1257 modulata da persone s&#1257nza competen&#1079e nel ca&#1084po della scrittu&#1075a per il we&#1068 molt&#959 probabil&#1084ente &#1072vrà &#1109carsi risultati.</p>
<p>È neces&#1109ario dunque affidarsi ad una val&#1110da ag&#1257nzia di web marketing.</p>
<p>Spam e mailbombing sono solo alcuni degli attacchi informatici &#1089he inquinano il &#1109ettore del web marketing, intasando le m&#1072il bo&#1093 degli internauti e violando le leggi sulla &#1088rivacy: questione semp&#1075e all&#8217;ordine d&#1257l giorno negli ultimi tempi.</p>
<p>Secondo gl&#1110 ultimi rapp&#959rti dell’ENISA(la soci&#1257tà di sicurezza cibernetica della UE) &#1110 provider s&#959no sempre &#1088iù sever&#1110 n&#1257l f&#1110ltrare la posta elettronica.</p>
<p>Un&#8217;azienda che ha necessità di pubblicizzar&#1257 un prodotto o &#965n servizio non p&#965ò permett&#1257rsi il lusso c&#1211e un s&#965o messaggio sia conside&#1075ato sp&#1072m né tanto m&#1257no che il me&#1109saggio elettronico venga cestinato &#1072ncor p&#1075ima di es&#1109ere aperto.<br /></font></p>
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		<title>What Customers Want: Cosa Vogliono i Clienti?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 08:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[come scrivere una email]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[mailing list]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segreto del web marketing, così come del marketing applicato ad ogni forma di comunicazione, è capire cosa cerca il nostro interlocutore. Senza questa informazione, che è fondamentale per il nostro lavoro, probabilmente una grande percentuale nel nostro lavoro finisce nel cestino o nel dimenticatoio. Riuscire a capire cos&#8217;è che vuole il Cliente sembra una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><strong>Il segreto del web marketing, così come del marketing applicato ad ogni forma di comunicazione, è capire cosa cerca il nostro interlocutore.</strong></p>
<p>Senza questa informazione, che è fondamentale per il nostro lavoro, probabilmente una grande percentuale nel nostro lavoro finisce nel cestino o nel dimenticatoio.</p>
<p>Riuscire a capire cos&#8217;è che vuole il Cliente sembra una impresa impossibile, o quanto meno molto molto costosa, invece ti assicuro che qualche passo mirato e studiato ad hoc potrai ottenere un numero di informazioni tali da aver più chiara l&#8217;idea di cosa cercano i tuoi potenziali interlocutori.</p>
<p>Tempo fa una commedia americana portava un titolo simile a quello che ho utilizzato per l&#8217;articolo.<br />
Era la storia di un pubblicitario che, dovendo studiare una campagna pubblicitaria che andasse a colpire l&#8217;universo femminile si faceva proprio questa domanda: Cosa vogliono le donne?</p>
<p>In quel caso grazie alle possibilità cinematografiche il pubblicitario riuscì letteralmente a &#8220;leggere&#8221; nella mente del suo pubblico.<br />
<em>Nel nostro caso, dato che purtroppo (o per fortuna) non siamo ancora in grado di penetrare la mente altrui, dobbiamo ricorrere ad altri espedienti per ottenere lo stesso risultato.</em></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt">Come puoi fare quindi a sapere cosa il tuo cliente cerca?<br />
La risposta ti sembrerà banale:<br />
<strong>Ascoltalo.<br />
</strong><br />
<strong>Esatto, è la prima regola fondamentale: Ascolta ciò che ha da dire.</strong></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><em>Un errore madornale di tutti coloro che producono prodotti, servizi o idee è paradossalmente non pensare in termini di cliente ma solo di prodotto.</p>
<p></em>Questo significa che per loro è difficile adattare il proprio prodotto al cliente perché sono troppo concentrati su quanto sia esso utile, bello, conveniente …</p>
<p>In questo modo si dimenticano completamente del fatto che il prodotto è destinato ad un pubblico, non a sè stessi.</span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><em>Non commettere lo stesso errore, apri i tuoi orizzonti ed allenati ad avere costantemente occhi ed orecchie aperti in giro, anche in famiglia e tra colleghi.</em></p>
<p><strong>Ricorda che le persone che frequenti sono molto simili a quelle che troverai dall&#8217;altra parte della tua news letter</strong>.</p>
<p>Entrambi i gruppi sono come piccole comunità, che ben rappresentano in piccolo l’intero mondo dei potenziali acquirenti.</p>
<p>Dalle semplici chiacchiere con loro è possibile che tu scopra di poter effettuare miglioramenti o aggiornamenti del tuo prodotto/servizio.</span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><strong>Allo stesso modo, tramite le tue mail di marketing, ascolta i tuoi clienti, fai in modo che possano comunicare con te, dandoti un feedback del prodotto/servizio se l&#8217;hanno acquistato, o anche prima, permettendo loro di farti delle domande aggiuntive, di esporti i loro dubbi, di dirti cosa piace loro, o cosa secondo loro si potrebbe migliorare del prodotto/servizio proposto</strong>. </span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 14.25pt"><span style="FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 10pt"><em><strong>Tutte le critiche, i consigli, ed altro materiale ti aiuteranno a creare un prodotto, o modificare quello esistente, trasformandolo in qualcosa di più personalizzato e quindi più appetibile.</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le Email di Marketing che non Vendono</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Nello studio delle ricezioni di email da parte di potenziali clienti, la maggior parte delle mail che invitavano di primo acchitto a comprare qualcosa, sia esso un prodotto o un servizio, è stata cestinata. Quindi se pensi che la prima cosa che tu debba fare con lo strumento di email marketing che hai a disposizione sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nello studio delle ricezioni di email da parte di potenziali clienti, la maggior parte delle mail che invitavano di primo acchitto a comprare qualcosa, sia esso un prodotto o un servizio, è stata cestinata.</em></p>
<p>Quindi se pensi che la prima cosa che tu debba fare con lo strumento di <strong>email marketing</strong> che hai a disposizione sia “vendere” ti assicuro che parti con il piede sbagliato.</p>
<p>Questo può sembrare davvero un contro senso in termini di funzionalità per l’email marketing. Perché uno strumento che è stato concepito ed ottimizzato per la vendita no porta buoni risultati in termini puramente e direttamente commerciali?</p>
<p>La risposta è più semplice di quanto immagini:</p>
<p><strong>Il potenziale cliente non compra fin tanto che l’acquisto gli viene imposto.</strong></p>
<p>Con questa sentenza entra in gioco il marketing psicologico, oggi studiato come se fosse una disciplina a sé stante, definita dagli studiosi neuro marketing.<br />
<em>Il neuro marketing è infatti quella branchia del marketing che studia i migliori canali di comunicazione, quelli cioè che permettono la manipolazione dei processi decisionali del potenziale acquirente</em>.</p>
<p>Ma lascia stare le definizioni ed i termini tecnici e torniamo al nostro potenziale cliente ed alla mail di marketing che vuoi inviare affinchè compri i tuoi prodotti o servizi.</p>
<p><strong>Il marketing psicologico afferma che l’acquisto di un bene deve essere suggerito, consigliato, MAI imposto a chi è dall’altra parte del canale di comunicazione, qualunque esso sia.</strong></p>
<p>Questa regola vale soprattutto nei casi in cui la componente umana di chi propone viene a mancare, proprio come avviene con le mail, o per esempio le telefonate.</p>
<p>Non sto dicendo che una email ben progettata non porti alla vendita del tuo bene.<br />
Ma sarai sicuramente d’accordo con me se ti dico che “Compra il prodotto XXX!”, è meno invitante e rassicurante di “Hai il problema x? Il prodotto XXX può aiutarti a superarlo”.</p>
<p><em><strong>L’uomo comune nasce cresce e vive cercando di evitare le imposizioni  prima dei genitori, poi del partner, poi del datore di lavoro.<br />
</strong><br />
Tutti gli uomini credono che le imposizioni limitino il soddisfacimento e la realizzazione personale e sono più propensi ad accettare consigli e dritte di persone di fiducia che a seguire come degli automi senza pensiero proprio gli ordini altrui.</em></p>
<p><strong>E’ proprio su questo che un buon internet marketer deve lavorare, in modo che l’acquisto del suo prodotto o servizio venga percepito da chi legge come un discreto ed umile consiglio per migliorare la propria situazione.</strong></p>
<p><strong><em>La gente è stufa di essere bombardata da imperativi!</em></strong></p>
<p><em>Ecco dunque una dritta che arriva dal neuromarketing:<br />
quando scrivi la tua<strong> mail di marketing</strong> “prendi per mano” il tuo potenziale acquirente e, soprattutto all’inizio, stagli al fianco, non aggredirlo né lasciagli intendere che dipende da te e dai tuoi prodotti. Offri spunti, opportunità di confronto, e non bombardarlo di informazioni.</em></p>
<p>Insomma, fai in modo che sia lui a decidere (o almeno fai in modo che lo creda) se sia il caso o meno di acquistare il bene che gli proponi, magari inserendo dei link esplicativi nel testo della tua mail, che lui potrà decidere in tutta libertà se approfondire o meno.</p>
<p><strong>In questo modo la discrezione educata sarà apprezzata e ricompensata con un legame di fiducia che se mantenuto ad un buon livello porterà moltissimi buoni frutti.</strong></p>
<p>Provare per credere!</p>
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		<title>Mail formato testo VS. Mail formato Html</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[come scrivere una email]]></category>
		<category><![CDATA[email html]]></category>
		<category><![CDATA[template email marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il contenuto di una mail è quanto di più importante esista nelle strategie di email marketing. Ed è anche il veicolo principale attraverso cui un internet marketer intesse i suoi rapporti con i propri clienti, effettivi o eventuali che siano. Oggi do per scontato che queste due regole fondamentali siano ben palesi nella mente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Il contenuto di una mail è quanto di più importante esista nelle strategie di email marketing.<br />
Ed è anche il veicolo principale attraverso cui un internet marketer intesse i suoi rapporti con i propri clienti, effettivi o eventuali che siano.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Oggi do per scontato che queste due regole fondamentali siano ben palesi nella mente di chi fa dell&#8217;internet marketing il proprio mestiere e mi soffermo sulla differenza di efficacia tra una mail in formato testo ed una mail in formato html.<br />
Oggi buona parte degli account di mail dà l&#8217;opportunità di ricevere mail in formato html, ovvero con contenuti che prescindono dal puro testo scritto.<br />
E&#8217; possibile aggiungere al testo della propria mail link a pagine internet, immagini, video e molti altri elementi multimediali.<br />
Senza dubbio una mail in formato html permette di “abbellire” il proprio testo e renderlo più appetibile per il nostro interlocutore.<br />
Ma ti sei mai chiesto se questo stratagemma non porti anche con sé dei lati negativi?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Come al solito consiglio di metterti nei panni del tuo destinatario e cercare di registrare le tue reazioni di fronte a due mail, una in formato testo, una in formato html, che facciano da modello per il materiale che vorrai mandare ai tuoi potenziali clienti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Ti arriva, nel marasma di mail spam e notizie poco interessanti, oltre che non richieste una mail che tu, vuoi perchè ha un titolo accattivante, vuoi perchè non ti sembra pubblicità gratuita, decidi di aprire.<br />
E&#8217; una mail ordinata, formato testo, con l&#8217;utilizzo di sole implementazioni grafiche di basso rilievo (ovvero grassetto, qualche sottolineatura degli elementi principali, spaziature ben distribuite etc.).<br />
<em>E&#8217; vero, rispetto al bombardamento di suoni e colori di cui ci siamo abituati ad essere vittime da parte del web questa mail sembra avere poco “carattere”.<br />
Ma se la chiudi, puoi affermare di averne letto il testo, di aver compreso il suo significato, insomma hai recepito il messaggio che voleva inviarti colui che ti ha scritto.</em></span></p>
<p>La seconda mail che apri invece è in formato html, è allegra, ha tanti colori, dei link a siti potenzialmente interessanti e un paio di banner dinamici.<br />
Senza dubbio il messaggio è più concertato, hai possibilità di spaziare per esempio, nella ricerca di ulteriori informazioni e ti lasci ammaliare dai colori e dai movimenti delle gif nei banner.<br />
Ma ora chiudi la mail e fermarti un attimo a riflettere:<br />
<em>Ti ricordi cosa ti diceva il testo? Quali erano i servizi o i prodotti che la mail ti ha proposto?<br />
Hai recepito davvero il messaggio dell&#8217;azienda che ti ha contattato o ti sei distratto fino al punto di aver sposato in secondo piano il contenuto effettivo della mail?</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;"><strong>E&#8217; proprio questo il rischio delle mail in formato testo, il lasciarsi trasportare da suoni e colori e quintali di informazioni di contorno e perdere di vista il messaggio principale, quello per cui la mail viene inviata.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Senza contare che magari non tutti sono come te, esiste un buon numero di persone che anche se apre la mail, reagisce peggio di fronte alla confusione d testi immagini e altri contenuti della mail e la chiude cestinandola prima ancora di leggerla.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;"><strong><em>Ecco perchè consiglio sempre di utilizzare, per quanto sia possibile, sempre mail di solo testo e concentrarsi sui contenuti da veicolare piuttosto che sugli elementi accessori.</em></strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Seppure una mail in formato html possa essere nel complesso ben fatta, con elementi strutturati in maniera lodevole ed efficace, c&#8217;è sempre la possibilità che il tuo lavoro non venga riconosciuto come tale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;"><em>L&#8217;email marketing non è certo una scienza esatta, ma l&#8217;intelligenza dei bravi internet marketers sta nell&#8217;aiutare il proprio lavoro escludendo gli elementi che presuppongono dei rischi troppo alti.</em> </span></p>
<h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="formato html mail">formato html mail</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="APRIRE UNA MAIL IN FORMATO HTML">APRIRE UNA MAIL IN FORMATO HTML</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="come si chiama il formato testo mail?">come si chiama il formato testo mail?</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="come si fa una mail in formato html">come si fa una mail in formato html</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="da testo in html account">da testo in html account</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="formato mail html">formato mail html</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="FORMATO per un buon mailing">FORMATO per un buon mailing</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="link email testo">link email testo</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/mail-formato-testo-vs-mail-formato-html/" title="mail in formato testo">mail in formato testo</a></li></ul><!-- SEO SearchTerms Tagging 2 plugin took 8.852 ms -->]]></content:encoded>
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		<title>Utility TXT Collector</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
		<category><![CDATA[mailing list]]></category>

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		<description><![CDATA[Accade spesso di aver bisogno di micro programmi per risolvere problematiche comuni apparentemente semplici Ad esempio, sarà capitato a molti di dover mettere insieme più file di testo in una unico file Ovviamente possiamo fare un classico copia e in colla usando un editor di testo standard, ma solo se parliamo di piccoli documenti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Accade spesso di aver bisogno di micro programmi per risolvere problematiche comuni apparentemente semplici</p>
<p>Ad esempio, sarà capitato a molti di dover mettere insieme più file di testo in una unico file</p>
<p>Ovviamente possiamo fare un classico copia e in colla usando un editor di testo standard, ma solo se parliamo di piccoli documenti e magari dobbiamo eseguire questa operazione soltanto con due o tre documenti.</p>
<p>Immaginiamo però di avere, ad esempio una cartella con 200 file di testo, magari con dei semplici resoconti o delle <strong>liste di indirizzi di posta elettronica</strong>, e che vogliamo unire tutti questi documenti in un documento unico</p>
<p>La cosa diventa sicuramente più complicata e, facendola manualmente, comporterebbe un dispendio di energie e di tempo enorme, senza considerare la effettiva possibilità di commettere una grandissima quantità di errori</p>
<p>Come sempre Internet ci viene in aiuto grazie ad un piccolissimo programma gratuito che fa soltanto questa funzione, ma lo fa sicuramente molto bene</p>
<p>Il programma si chiama txtcollector ed è scaricabile gratuitamente da questa pagina</p>
<p><a href="http://bluefive.pair.com/txtcollector.htm" target="_blank">http://bluefive.pair.com/txtcollector.htm</a></p>
<p>Si tratta di un software per sistemi Windows di appena 650K con una interfaccia davvero semplicissima che non richiede particolari spiegazioni, ma la sua efficacia è davvero eccezionale e funziona benissimo anche con file di testo di grandi dimensioni senza avere minimo problema</p>
<h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/utility-txt-collector/" title="esempio di testo per autorisponditore">esempio di testo per autorisponditore</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/utility-txt-collector/" title="file di testo enorme gestione file txt">file di testo enorme gestione file txt</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/utility-txt-collector/" title="frasi commerciali utilities">frasi commerciali utilities</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/utility-txt-collector/" title="utilities stampa su file txt">utilities stampa su file txt</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/utility-txt-collector/" title="utility fare copie giornaliere">utility fare copie giornaliere</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/utility-txt-collector/" title="utility file txt">utility file txt</a></li></ul><!-- SEO SearchTerms Tagging 2 plugin took 6.617 ms -->]]></content:encoded>
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		<title>Le Tempistiche nelle Offerte Promozionali</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[come scrivere una email]]></category>

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		<description><![CDATA[L’efficacia di una buona mail di marketing molto spesso si nasconde dietro offerte proposte con contenuti affascinanti, che sappiano catturare l’attenzione di chi legge, sappiano stimolare la sua curiosità, e riescano a guadagnarsi la sua fiducia convincendolo a non perdere tempo e ad approfittare dell’offerta a lui rivolta. Il tempo, questo fenomeno spesso maledetto, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’efficacia di una buona mail di marketing molto spesso si nasconde dietro offerte proposte con contenuti affascinanti, che sappiano catturare l’attenzione di chi legge, sappiano stimolare la sua curiosità, e riescano a guadagnarsi la sua fiducia convincendolo a non perdere tempo e ad approfittare dell’offerta a lui rivolta.<br />
<strong><br />
Il tempo, questo fenomeno spesso maledetto, a volte dimenticato, può essere per un buon marketer online un preziosissimo alleato.</strong></p>
<p>Oggi vedremo come sfruttarlo a nostro vantaggio.<br />
Hai mai letto, in qualche pubblicità cartacea o anche magari ascoltato alla radio o alla tv di promozioni limitate nel tempo?<br />
Si tratta in pratica di vere e proprie offerte speciali, disponibili per i clienti o eventuali tali soltanto entro un lasso di tempo prestabilito.</p>
<p><strong>Questo modo di concepire le offerte speciali possiede un grande potere, ovvero scuote le coscienze di chi legge ed insinua in lui il seme dell’ansia.</p>
<p></strong>Non sto parlando dell’ansia cattiva, quella che non fa dormire la notte, sia chiaro, ma quel solletichìo che non ti molla quando sai che l’offerta non è valida per sempre e sei consapevole che un pizzico di pigrizia da parte tua potrebbe farti perdere una ghiotta occasione!</p>
<p>Il problema grave in questo contesto è che spesso i marketer fanno un errore colossale.<br />
<em>Propongono cioè offerte limitate nel tempo,ma senza specificare di QUANTO tempo si tratta.</em></p>
<p>A prima vista potrebbe sembrarvi che non vi sia una grossa differenza di feedback tra:<br />
<em>Offerta speciale! Affrettati è valida solo per un tempo limitato!</em><br />
e<br />
<em>Offerta speciale! Affrettati, è valida solo fino al 15 Gennaio!</em></p>
<p>Insomma, entrambe le frasi ti invitano a non perdere la tua occasione.<br />
<em>Ma rifletti bene, qual è quella più incisiva</em>?<br />
<em>Qual è quella che, detta terra terra, ti fa fare un po’ di calcoli e ti fa decidere davvero che non c’è tempo da perdere?<br />
</em><strong>Esatto! E’ proprio la seconda frase!</p>
<p></strong>Infatti, a differenza della prima frase, dove l’invito è presente in egual modo ma non è così efficace, nel cervello di chi legge il secondo invito si innesca una sorta di corsa al tempo, ove il tuo interlocutore avrà quindi chiaro il lasso di tempo che lo separa dalla sicurezza di perdere l’occasione descritta dalla mail.<br />
Nel primo esempio invece, il solo fatto di non poter venire a conoscenza della data precisa in cui la promozione scade, permette a chi leggere di stare più rilassato e di pensare tra sé e sé: “Beh, tra un po’ scade, ma ho ancora tempo …” e spesso di dimenticarsi completamente dell’occasione.<br />
<em>Ne consegue una fatica sprecata per te ed un cliente in meno nel tuo portfolio</em>.</p>
<p>Dunque non basta che la tua offerta promozionale in una mail sia scritta bene, con i termini giusti, e gli argomenti interessanti, a volte un piccolo accorgimento del genere può essere ciò che fa davvero la differenza.</p>
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		<title>Come creare una personale lista di indirizzi email</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi e semplici passi per creare una lista di indirizzi email veritiera e valida per mantenere i rapporti con i vecchi clienti e per saldarne con potenziali nuovi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>email marketing</strong> aiuta in ogni tipologia di commercio ad incrementare in maniera quasi immediata i propri guadagni sia da clienti già esistenti che potenziali clienti nuovi, entrambi compresi in una personale lista di indirizzi. Inoltre permette, con relative semplicità e rapidità, a mantenere solidi e costanti i rapporti con i clienti più fedeli, che sono il fulcro del successo del tuo business.<br />
Nonostante i benefici effettivi dell’utilizzo dell’<strong>email marketing</strong> però molti marketer non utilizzano questo espediente perché spesso si lasciano fuorviare dall’ignoranza.<br />
In effetti, con un occhio esterno, l’<strong>email marketing</strong> potrebbe sembrare una soluzione dispendiosa in termini temporali e di denaro ma, soprattutto, v’è il timore costante di non avere mezzi o spunti sufficienti per crearsi una propria lista di clienti, che è il mezzo principale da cui poi tutto si dipana.<br />
<em>Ecco perché oggi affronteremo questo delicate argomento, ovvero come creare la tua personale lista di indirizzi.</em>E’ bene sottolineare fin da subito che online esiste molta confusione su questo argomento ed anche molte persone di malafede che cercano di raggirare i marketers meno esperti vendendo liste fasulle di indirizzi email la cui provenienza non solo spesso è davvero dubbia, ma a volte può risultare addirittura illegale.</p>
<p> </p>
<p>Dunque vediamo, con 3 piccoli e semplici passi, come operare in modo da ottenere una buona lista di indirizzi che siano sicuri, attivi e a norma di legge.</p>
<p>N. 1 &#8211; <strong>Utilizza il tuo sito web, le tue conoscenze dirette, anche semplici richieste di informazioni via mail o via telefono come opportunità per richiedere il permesso di utilizzare la mail del tuo interlocutore.</strong><br />
Chiunque spende un po’ del suo tempo per chiedere informazioni sui tuoi prodotti o servizi può diventare un cliente, se trattato nella giusta maniera. E dato che con le sue richieste ha già dimostrato un certo interesse per ciò che offri, è probabile che non abbia alcun problema a rilasciare la sua mail se chiederai il suo permesso in maniera chiara e discreta. La buona educazione è la regola principale nella vita come negli affari.</p>
<p>N. 2 &#8211; <strong>Assicurati che il tuo form di iscrizione alla newsletter preveda uno spazio sufficiente per qualsiasi informazione.<br />
</strong>Ti potrà sembrare strano ma i potenziali clienti sono permalosi e spesso hanno mail tanto lunghe quanto bizzarre.  Fai in modo che il tuo potenziale cliente abbia tutto lo spazio di cui necessita per scriverti la sua mail, il suo indirizzo, o qualsiasi altra informazione che lui ritiene di rilasciarti.</p>
<p>N. 3 &#8211; <strong>Almeno in prima istanza non chiede troppe informazioni tutte in una volta.</strong><br />
Tutto quello che ti serve per cominciare è il nome del tuo potenziale acquirente ed un indirizzo email valido. Ulteriori informazioni potranno essere reperite facilmente in un secondo momento, magari con l’aiuto di una mail/questionario.</p>
<p>N. 4 &#8211; <strong>Rispetta la privacy di chi decide di riporre in te la sua fiducia.<br />
</strong>Rendi noto in maniera chiara e completa in che modo intenderai utilizzare le informazioni che ti rilascerà e ricordati di inserire una dichiarazione di tutela della privacy sul tuo sito web, inserendo anche un link a quest’ultimo in calce ad ogni mail che gli invierai.</p>
<h4>Ricerche Google per questo articolo:</h4><ul><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="come crear una email">come crear una email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="software creare indirizzi email">software creare indirizzi email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="lista per fare una e mail">lista per fare una e mail</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="frase risponditore mail">frase risponditore mail</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="email a norma di legge come fare?">email a norma di legge come fare?</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="creazione liste indirizzi">creazione liste indirizzi</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="crearsi una lista di email">crearsi una lista di email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="creare una lista indirizzi email">creare una lista indirizzi email</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="creare una lista di persone">creare una lista di persone</a></li><li><a href="http://autorisponditori.com/come-creare-una-personale-lista-di-indirizzi-email/" title="creare una lista di mail">creare una lista di mail</a></li></ul><!-- SEO SearchTerms Tagging 2 plugin took 11.054 ms -->]]></content:encoded>
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