perchè le email brevi sono migliori?
Qualche Internet Marketer è ancora del parere che una mail di marketing non debba essere troppo corta perché la brevità di un messaggio potrebbe denotare uno scarso interesse nei confronti nel nostro interlocutore.
Per queste persone mail più lunghe aiuterebbero, oltre che alla presentazione di più contenuti, ad inviare un segnale di maggiore cura e dedizione nei confronti di chi riceverà il nostro materiale.
Non mi sorprenderebbe se esistessero addirittura delle scuole di pensiero sull’argomento, con tanto di fautori e motivatori pronti a sostenere la loro causa, almeno lontano dai pc.
Eh si, perché per quanto possano questi apportare ogni sorta di ragione psicologica alla loro causa, quello che a me e te risulterà subito più evidente è la ovvia mancanza di esperienza, in qualità di Marketer, di chi ancora sostiene argomentazioni del genere.
Probabilmente costoro non hanno ancora avuto la fortuna di conoscere uno strumento semplice e potente come il nostro Corso di Email Marketing.
Andiamo sul pratico dunque e vediamo insieme perché è necessario, addirittura vitale, che una mail di marketing sia breve e coincisa.
Il primo caposaldo delle leggi della comunicazione (se esistono …) dice che:
Una buona comunicazione testuale è il risultato della cura del suo contenuto (il significato delle parole che scegliamo) quanto della sua forma (la resa grafica del testo, la sua formattazione).
Tutto il resto è accessorio, inutile, quando non addirittura controproducente.
Entriamo dunque nel dettaglio:
Un maggior numero di contenuti non è detto che corrisponda ad un maggior interesse del nostro potenziale cliente, ove non si voglia valutare un calo di attenzione man mano che egli scorrerà le tante, troppe, informazioni contenute nella nostra mail.
Le informazioni rilasciate devono essere poche
quindi, ed il più possibile chiare e precise.
Più esiste, per chi legge, la possibilità che esse si prestino ad interpretazioni personali, più corriamo il rischio di fare un buco nell’acqua.
Spendere del tempo a scegliere, tra i tanti, i termini più adatti e più calzanti alla nostra offerta, più che a cercare di “riempire” la nostra mail, sarà un piccolo accorgimento per un grande risultato.
Termini semplici ma d’effetto
attinti ove è possibile a piene mani dal linguaggio del marketing o da campi etimologici simili, renderanno più incisivo il messaggio che arriverà a chi legge.
Una mail breve è anche più semplice da leggere, più comoda.
Pensa alla noia che ti dà quando sei Tu a trovarti nella condizione di dover leggere una mail grossa, piena di immagini e blocchi di testo.
Cosa provi quando sai di dover attendere che si carichi una grossa quantità di informazioni, oppure quando devi spostarti a destra o sinistra con il cursore per riuscire a leggere per intero una mail piena di frasi lunghe?
l risultato in questi casi è un messaggio spezzettato, per niente fluido .
Il tuo cervello infatti fatica a trovare, nella giungla di frasi ridondanti ed inutili, la notizia che potrebbe colpire il tuo interesse.
Da qui, la decisione, categorica, di mettere la cosiddetta “croce nera” sul mittente della mail.
Ebbene, il segreto sta nel non dimenticarsi mai che:
Il tuo potenziale cliente è una persona, come Te.
Ciò che a te dà noia, è probabile che susciti le stesse sensazioni anche a lui.
E tutto ciò che, al contrario, ti risulta semplice, di facile utilizzo e comprensione, è un ottimo esempio di prodotto su cui puoi lavorare.



